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martedì, febbraio 05, 2008

Java Garbage Collector tuning

Scegliere l'algoritmo di garbage collection piu' adatto per la propria applicazione non e' sempre facile.
Devo dire che questi due link aiutano molto:

Memory Management
JVM Options

domenica, gennaio 20, 2008

Software Technical Event @ Grenoble

Deciso all'ultimo minuto, ma e' filato tutto liscio: sono riuscito a partecipare ai due giorni non riservati ai partner Sun dell'evento tenutosi a Grenoble dal 15 al 18 gennaio 2008, presso il primo centro di ricerca Sun europeo, nella "Silicon Valley d'oltralpe".
Le sessioni sono state decisamente interessanti, ed hanno riguardato diversi prodotti su cui Sun sta investendo, tra i quali:

GlassFish
Netbeans
OpenDS
OpenESB
OpenSSO
Solaris

Da notare come, per la sessione riguardante Netbeans, per dimostare le petenzialita' della piattaforma Netbeans, intesa come framework per applicazioni Java Swing (su cui Netbeans IDE e' costruito), sia stato preso ad esempio l'italianissimo BlueMarine.

Per chi volesse vedere in che paesaggio meraviglioso e' immerso il centro di ricerca Sun di Grenoble, ho scattato qualche foto :)

martedì, dicembre 18, 2007

GlassFish e driver JDBC

Dove mettere i driver JDBC per le applicazioni che girano sotto GlassFish?

$GLASSFISH_HOME/domains/$DOMAIN/lib/ext/

giovedì, dicembre 13, 2007

Software Technical Event - Sun

Sun ha un centro di ricerca e sviluppo in Francia... sarebbe proprio da vedere, magari in occasione del seguente evento:
http://fr.sun.com/sunnews/events/2007/nov/grenoble/index.jsp

GlassFish e dintorni: slide/presentazioni

Sul wiki di GlassFish sono raccolte un buon numero di presentazioni, da tenere sempre in considerazione per un'infarinatura delle tecnologie che ruotano intorno all'application server di Sun.

giovedì, novembre 29, 2007

JSP: spazi bianchi e linee vuote

L'output dell'esecuzione di una pagina JSP e' spesso pieno di linee vuote e di spazi inutili... una vera rottura, soprattutto quando e' necessario produrre una pagina XHTML e la dichiarazione XML dev'essere per forza di cose la primissima riga!

Finalmente tutto cio', con JEE 5.0 e le JSP 2.1 e' stato risolto per mezzo di un semplice parametro di configurazione: trimDirectiveWhitespaces.

Per saperne di piu' basta leggere questo articolo.

mercoledì, ottobre 24, 2007

Glassfish 2.0: installazione

La roadmap di Glassfish e' decisamente interessante... Glassfish 3 starta in mezzo secondo!!!

E' ora di iniziare a prendere confidenza con questo promettente (e maturo) application server... installiamo la versione 2 su un bel dev redhat ;)

> mkdir glassfish
> cd glassfish
> java -jar glassfish-installer-v2-b58g.jar
> mv glassfish glassfish-2.0


mhmh e' preconfigurato per ascoltare di default sulle porte 8080 (http), 8181 (https), 4848 (web console), 3700 (corba), 7676 (jms)... ho gia' la 8080 occupata da resin, riassegno le porte a glassfish...

> vi setup.xml
> :1,$s/8080/7070/g
> :1,$s/8181/7171/g
> :1,$s/4848/7878/g
> :1,$s/3700/7700/g
> :1,$s/7676/7600/g
> :wq!


> chmod u+x lib/ant/bin/ant
> lib/ant/bin/ant -f setup.xml


ant mi comunica che e' andato tutto bene:

create.domain:
[exec] Using port 7878 for Admin.
[exec] Using port 7070 for HTTP Instance.
[exec] Using port 7600 for JMS.
[exec] Using port 7700 for IIOP.
[exec] Using port 7171 for HTTP_SSL.
[exec] Using default port 3820 for IIOP_SSL.
[exec] Using default port 3920 for IIOP_MUTUALAUTH.
[exec] Using default port 8686 for JMX_ADMIN.
[exec] Domain being created with profile:developer, as specified by variable AS_ADMIN_PROFILE in configuration file.
[exec] Security Store uses: JKS
[exec] Domain domain1 created.
[exec] Login information relevant to admin user name [admin] for this domain [domain1] stored at [/home/httpd/.asadminpass] successfully.
[exec] Make sure that this file remains protected. Information stored in this file will be used by asadmin commands to manage this domain.
[delete] Deleting: /store2/sw/as/glassfish/glassfish-2.0/passfile

BUILD SUCCESSFUL
Total time: 18 seconds



posso startare l'as:

> bin/asadmin start-domain domain1

che parte correttamente:

Starting Domain domain1, please wait.
Log redirected to /store2/sw/as/glassfish/glassfish-2.0/domains/domain1/logs/server.log.
Redirecting output to /store2/sw/as/glassfish/glassfish-2.0/domains/domain1/logs/server.log
Domain domain1 is ready to receive client requests. Additional services are being started in background.
Domain [domain1] is running [Sun Java System Application Server 9.1 (build b58g-fcs)] with its configuration and logs at: [/store2/sw/as/glassfish/glassfish-2.0/domains].
Admin Console is available at [http://localhost:7878].
Use the same port [7878] for "asadmin" commands.
User web applications are available at these URLs:
[http://localhost:7070 https://localhost:7171 ].
Following web-contexts are available:
[/web1 /__wstx-services ].
Standard JMX Clients (like JConsole) can connect to JMXServiceURL:
[service:jmx:rmi:///jndi/rmi://XXXXXXXXXXXXXXXXX:8686/jmxrmi] for domain management purposes.
Domain listens on at least following ports for connections:
[7070 7171 7878 7700 3820 3920 8686 ].
Domain does not support application server clusters and other standalone instances.

martedì, maggio 22, 2007

Apache Resin request dispatch

Per fare in modo che il webserver Apache sappia quali richieste debba servire e quali invece debba passare a Resin, esistono due possibili configurazioni:

1) Resin, tramite il ResinConfigServer, comunica ad Apache quali risorse e' suo compito servire
2) Apache sa esattamente quali risorse deve servire Resin

Io preferisco di gran lunga la seconda :)

<Location "/webapp/jsp/">
CauchoHost localhost 6802
SetHandler caucho-request
</Location>

giovedì, marzo 29, 2007

Resin profiler

Resin dispone di una servlet filter in grado di misurare i tempi di risposta del servlet engine nel servire le richieste HTTP.

E' possibile configurare la servlet filter nel file resin-web.xml (preferibile: essendo una feature di Resin, inserire la configurazione nel file web.xml minerebbe la portabilita' della webapplication su differenti application server) in questo modo:

<!-- resin profiler filter -->

<filter>
<filter-name>resin-profiler-filter</filter-name>
<filter-class>com.caucho.tools.profiler.ProfilerFilter</filter-class>
<init-param>
<param-name>use-query</param-name>
<param-value>false</param-value>
</init-param>
</filter>

<filter-mapping>
<filter-name>resin-profiler-filter</filter-name>
<url-pattern>/*</url-pattern>
<dispatcher>REQUEST</dispatcher>
<dispatcher>FORWARD</dispatcher>
<dispatcher>INCLUDE</dispatcher>
<dispatcher>ERROR</dispatcher>
</filter-mapping>

I tempi di risposta misurati dalla servlet filter possono essere visualizzati in un browser, grazie ad una servlet il cui compito e' 'intabellare' i dati, da configurare anch'essa nel file resin-web.xml:

<!-- resin profiler servlet -->

<servlet>
<servlet-name>resin-profiler-servlet</servlet-name>
<servlet-class>com.caucho.tools.profiler.ProfilerServlet</servlet-class>
<init>
<profiler enabled="true" />
</init>
<load-on-startup>1</load-on-startup>
</servlet>
<servlet-mapping>
<servlet-name>resin-profiler-servlet</servlet-name>
<url-pattern>/resin-profiler</url-pattern>
</servlet-mapping>

La suddetta servlet, se invocata col parametro in get format=xml, e' in grado di fornire gli stessi dati in formato xml.

E' cosa buona e giusta non permettere a chiunque di vedere i dati raccolti dal 'resin profiler'... una semplice soluzione puo' essere configurare, nel file resin-web.xml, un 'filtro' per l'imitare l'accesso alla servlet 'ProfilerServlet' solo a determinati indirizzi IP:

<security-constraint>
<web-resource-collection>
<url-pattern>/resin-profiler</url-pattern>
</web-resource-collection>
<ip-constraint>
<allow>127.000.000.001/32</allow><!-- localhost -->
<allow>192.168.000.000/16</allow><!-- classe C -->
</ip-constraint>
</security-constraint>

mercoledì, marzo 21, 2007

JSF 1.2_04 RI + Tomcat 6.0.10

E' stata dura, ma c'e' l'ho fatta :)
Tutto grazie a questo thread: http://forum.java.sun.com/thread.jspa?threadID=787962&messageID=4487741

In parole povere, per veder funzionare la reference implementation di JavaServerFaces 1.2 con Tomcat 6, e' sufficiente deployare nella directory $CATALINA_HOME/lib (quindi fra le librerie di tomcat) i seguenti jar:

1) jsf-api
2) jsf-impl
3) jstl-1.2

tutte le librerie necessarie sono daunlodabili da questi link:

https://javaserverfaces.dev.java.net
https://maven-repository.dev.java.net/nonav/repository/jstl/jars

Java PermGen system property

In applicazioni server a volte risulta necessario aumentare la ram disponibile per l'area di memoria 'PermGen' a disposizione della jvm; questo'operazione, in grado di risolvere la temuta 'java.lang.OutOfMemoryError: PermGen space', si realizza passando all'interprete java una banale system property.
Ipotizziamo di voler portare a 256 MB la memoria disponibile al solo PermGen:

-XX:MaxPermSize=256m

giovedì, marzo 08, 2007

Resin 3.0.19 Hibernate JPA

Sembrerebbe che la versione 3.0.19 di Resin abbia qualche problema con l'implementazione JPA di Hibernate3: nonostante siano state importate tutte le dipendenze e sia stato configurato il file services.xml per l'utilizzo di Hibernate3 come JPA provider, Resin si ostina ad utilizzare Amber come implementazione di JPA.
La stessa webapplication non presenta il problema sopra riportato ne' su Resin 3.0.22, ne' su Resin 3.1.0.

martedì, febbraio 20, 2007

Java Reverse Proxy

Ho trovato, e sto utilizzando con grande soddisfazione all'interno di un web container, un reverse proxy open source scritto in java:

http://j2ep.sourceforge.net

jEasy Extensible Proxy (j2ep) dipende da alcune librerie opensource:

commons-beanutils
commons-codec
commons-digester
commons-httpclient
commons-logging

Nel mio progetto mi e' stato utile per proxare delle richieste HTTP le cui response venivano chesciate dalla Cache Servlet Filter di OpenSymphonyCache.

Configurare j2p e' davvero semplice...

Come prima cosa e' necessario scrivere un file di configurazione xml con l'elenco degli host che andranno proxati, ed il path (dal context, escluso, in poi) che fa scattare la chiamata HTTP proxata; questo file lo chiameremo data.xml:

<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<config>
<server className="net.sf.j2ep.servers.BaseServer" domainName="osnews.com">
<rule className="net.sf.j2ep.rules.DirectoryRule" directory="/feed" />
</server>
</config>

In questo caso l'host da proxare e' osnews.com, l'url che si desidera proxare e' http://osnews.com/files/recent.xml, e la chiamata al reverse proxy sara' questa:
http://myhost/mywebapp/feed/files/recent.xml.

Il reverse proxy viene configurato con una Servlet Filter nel web.xml (specificando il path del file di configurazione e l'url-pattern sul quale il filter deve scattare) in questo modo:

<filter>
<filter-name>ProxyFilter</filter-name>
<filter-class>net.sf.j2ep.ProxyFilter</filter-class>
<init-param>
<param-name>dataUrl</param-name>
<param-value>/WEB-INF/cfg/data.xml</param-value>
</init-param>
</filter>
<filter-mapping>
<filter-name>ProxyFilter</filter-name>
<url-pattern>/feed/*</url-pattern>
</filter-mapping>

Resin e Jdk Logging

Resin permette di configurare l'output ottenuto dalle api java.util.logging.* nel file di configurazione resin-web.xml:

<resin:set var="logpath" value="~/logs/" />
<resin:set var="logfile" value="${logpath}${app.name}.log" />
<resin:set var="tmstamp" value="[%Y/%m/%d %H:%M:%S.%s]" />

<log name="${app.name}" level="info" path="${logfile}" timestamp="${tmstamp}" size="100mb" format=" ${fmt.sprintf('%-7s %-35s %s',log.level,log.loggerName,log.message)}">
<logger name="net.sf.j2ep" level="fine" />
<logger name="com.opensymphony.oscache" level="info" />
</log>

lunedì, gennaio 22, 2007

resin-web.xml

Il file resin-web.xml contiene direttive e configurazioni custom del servlet engine Resin, relative alla Web Application associata.
La sua presenza e' facoltativa, ma caldamente consigliata, in quanto permette di non 'sporcare' il file di configurazione standard j2ee 'web.xml' con delle configurazioni ad hoc per Resin (comportamento che mina la portabilita' delle web application java fra web container di produttori differenti).
Il file, se presente, si trova nella directory WEB-INF, esattamente come il file web.xml, e come root del documento presenta il seguente tag:

<web-app xmlns="http://caucho.com/ns/resin" xmlns:resin="http://caucho.com/ns/resin/core"></web-app>

martedì, gennaio 16, 2007

HttpClient (Jakarta Commons)

Nel caso in cui sia necessario che la libraria di Jakarta 'HttpClient' si colleghi ad un web server passando per un proxy http, questo link puo' risultare utile:

HttpClient FAQ

martedì, gennaio 09, 2007

Resin 3 e la system property 'javax.servlet.context.tempdir'

In un web container JavaEE la system property 'javax.servlet.context.tempdir' identifica il path della directory temporanea dell'applicazione web.
Di default Resin 3 crea la directory 'tmp' nella directory WEB-INF della document root della webapp.
Nel caso in cui questo comportamento non sia quello voluto, e' possibile riconfigurare il path della directory 'tmp' inserendo nel file di configurazione della webapp 'resin-web.xml':

<temp-dir>~/.my_temp_directory</temp-dir>

lunedì, ottobre 09, 2006

Resin 3: compilare mod_caucho

E' verissimo che Resin funziona alla grande come http server, ma in un tipico ambiente di produzione la configurazione ideale risulta sempre essere Apache + Resin, dove il primo si preoccupa di servire il contenuto statico e di 'proxare' le chiamate che verranno risolte dinamicamente da Resin, mentre il secondo funge da servlet engine / application server.
Il componente che permette suddetta comunicazione tra Apache e Resin e' mod_caucho; e' necessario ricompilare i sorgenti distribuiti con Resin, ed e' consigliato ricompilare cercando di sfruttare al meglio la configurazione hardware disponibile per l'esecuzione del software.
Personalmente ho a disposizione una macchina Linux (Suse 9.0 enterprise edition) con 4 CPU Xeon MP 3GHZ, e, seguendo i consigli del gentoo-wiki e dell'help di configure (configure --help) ho deciso di compilare i sorgenti in questo modo:
./configure --prefix=resin_dir --enable-linux-smp --with-apache=apache_dir --with-java-home=java_dir CFLAGS="-march=pentium4 -O2 -pipe -fomit-frame-pointer"
make
make install

resin_dir e' la directory nella quale saranno scritti i file necessari per l'esecuzione di Resin: sara' quindi la directory contenente l'intero servlet engine (escluse ovviamente le applicazioni che ci gireranno sopra)
apache_dir e' la directory contenente il web server apache: mod_caucho sara' copiato nella directory apache_dir/modules (si chiamera' mod_caucho.so)
java_dir e' la directory contenente la jdk (coincide con la variabile d'ambiente JAVA_HOME)

Suggerisco di cancellare la directory di lavoro di resin (quella contenente i sorgenti per la compilazione di mod_caucho) ad ogni ricompilazione... ho impiegato un po' di tempo per capire che lo script non copiava mod_caucho nella directory 'modules' di apache proprio perche' 'aveva memoria' delle compilazioni precedenti :)

mercoledì, settembre 13, 2006

Resin 3: JMX remote monitoring

Utilizzando Java 5 (l'implementazione di Sun) abilitare il monitoring remoto di Resin e della java virtual machine e' estremamente semplice.
E' sufficiente settare tre system property java.
Ipotizziamo di volere in ascolto l'agent JMX sulla porta 9999:
com.sun.management.jmxremote.port=9999
com.sun.management.jmxremote.ssl=false
com.sun.management.jmxremote.authenticate=false
E' possibile passare le system property all'interprete java modificando il file di startup di Resin 'httpd.sh'; ecco un esempio:

# Extra arguments to Java. If you're passing arguments to the JVM, you'll
# need to use -Jxxx. For example, args="-J-ms48m". You can modify
# the pid file with args="-pid server-a.pid"
#
args="-Dcom.sun.management.jmxremote.port=9999 -Dcom.sun.management.jmxremote.ssl=false -Dcom.sun.management.jmxremote.authenticate=false"

Per una panoramica delle system property disponibili: http://java.sun.com/j2se/1.5.0/docs/guide/management/agent.html

giovedì, agosto 17, 2006

Resin 3: war deploy

Resin, come altri servlet engine, permette il deploy di un war, che il container si occupa di esplodere nella directory corrispondente.
Dal passaggio alla release 3.0.18 ho pero' notato che come comportamento di default, Resin, nel caso in cui il file web.xml fosse gia' presente (tipicamente nel rilascio di una nuova versione dell'applicativo in sostituzione della vecchia) preferiva mantenere la vecchia versione del file e non sovrascriverla con la nuova presente nel pacchetto war.
Ho tagliato la testa al toro aggiungendo queste poche righe di configurazione (che non sono standard JavaEE, ma sono proprietarie di Resin) nel file resin-web.xml (ma nulla vieta che possa essere fatta la stessa cosa intervenendo sul file resin.conf):

<web-app-deploy path="webapps">
<expand-cleanup-fileset>
<include>*</include>
</expand-cleanup-fileset>
</web-app-deploy>

Ho assegnato all'attributo path dell'element web-app-deploy il valore 'webapps' (che e', nella configurazione di default, il nome della directory contenente i war e gli applicativi esplosi), mentre ho detto, per mezzo di <expand-cleanup-fileset><include>*</include></expand-cleanup-fileset>, a Resin, di eliminare qualsiasi file preesistente al momento dell'esplosione del war.